Siete in Home / PROGETTI / Società partecipate

Partecipazioni in società da parte di pubbliche amministrazioni

Il decreto legislativo 19 agosto 2016 n. 175 “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica” (T.U.S.P.) disciplina la costituzione di società da parte di amministrazioni pubbliche, nonché l'acquisto, il mantenimento e la gestione di partecipazioni da parte di tali amministrazioni, in società a totale o parziale partecipazione pubblica, diretta o indiretta. Le disposizioni di cui al TUSP sono applicate avendo particolare riguardo all'efficiente gestione delle partecipazioni pubbliche, alla tutela e promozione della concorrenza e del mercato, nonché alla razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica.

Le amministrazioni pubbliche, così come disciplinato dall’articolo 20 del T.U.S.P., devono effettuare annualmente un'analisi dell'assetto complessivo delle società in cui detengono partecipazioni, dirette o indirette, predisponendo, ove ricorrano i presupposti di cui al comma 2, un piano di riassetto per la loro razionalizzazione, fusione o soppressione, anche mediante messa in liquidazione o cessione.

I provvedimenti di ricognizione e revisione delle partecipazioni devono essere adottati dalle pubbliche amministrazioni entro il 31 dicembre di ogni anno.

I provvedimenti sono comunicati alla Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo sull'attuazione del Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica, attraverso l'applicativo "Partecipazioni" del Dipartimento del Tesoro (per supporto al caricamento dei dati è possibile contattare l'assistenza https://portaletesoro.mef.gov.it/it/assistenza.wp oppure scrivere tramite mail a supportotematicopatrimonio@mef.gov.it ), nelle tempistiche indicate dal MEF (solitamente nei primi mesi dell’anno successivo), e alla sezione di controllo della Corte dei conti competente ai sensi dell'articolo 5, comma 4 del TUSP, entro il 31 marzo dell’anno successivo.

Attraverso l’applicativo “Partecipazioni” del Portale Tesoro sono acquisiti sia l’esito della razionalizzazione periodica (le informazioni in formato elaborabile contenute nei provvedimenti, nonché il documento approvato), sia i dati richiesti ai fini del censimento annuale delle partecipazioni e dei rappresentanti in organi di governo delle società e di enti. Le amministrazioni pubbliche comunicano tali dati, ai sensi dell’art. 17 del d.l. n. 90/2014, sulla base delle schede predisposte annualmente dal MEF.

La comunicazione alla Corte dei conti avviene preferibilmente utilizzando l’apposito modello standard (adottato dalla Sezione Autonomie con deliberazione n. 22/SEZAUT/2018/INPR del 21 dicembre 2018).

Documenti utili per la revisione periodica delle partecipazioni detenute nell’anno 2019, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2020

Dati CELVA al 31/12/2019 – Modello standard Corte dei conti , documento , peso 475,32 KiloByte

Dati INVA al 31-12-2019 - Modello standard Corte dei Conti , documento , peso 458,75 KiloByte

Partecipazioni - Dati CELVA al 31-12-2019 - Scheda MEF , documento , peso 273,66 KiloByte

Revisione - Dati CELVA al 31-12-2019 - Scheda MEF , documento , peso 312,50 KiloByte

La scheda MEF per la rilevazione per il censimento dei rappresentanti sarà pubblicata non appena completata la raccolta dei dati.

Si ricorda che l’eventuale adozione dei piani di razionalizzazione, corredati di un'apposita relazione tecnica, con specifica indicazione di modalità e tempi di attuazione, è necessaria laddove, in sede di analisi, le amministrazioni pubbliche rilevino le condizioni di cui all’articolo 20, comma 2, del T.U.S.P (partecipazioni non rientranti nelle categorie di cui all’art. 40; società prive di dipendenti o con numero di amministratori superiore ai dipendenti; società che svolgono attività analoghe a quelle svolte da altre partecipate o da enti pubblici strumentali; fatturato medio non superiore a 500mila euro nel triennio precedente; risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti; necessità di contenimento dei costi di funzionamento o di aggregazione di società). In caso di adozione del piano di razionalizzazione, entro il 31 dicembre dell'anno successivo le pubbliche amministrazioni approvano una relazione sull'attuazione del piano, evidenziando i risultati conseguiti, e la trasmettono alla suddetta Struttura di indirizzo, monitoraggio e controllo.

Documentazione di interesse