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Procedura per l’avviamento obbligatorio numerico mediante chiamata con avviso pubblico per l’assunzione di n. 1 lavoratore/lavoratrice disabile

Si è conclusa la procedura per l’avviamento obbligatorio numerico mediante chiamata con avviso pubblico per l’assunzione di n. 1 lavoratore/lavoratrice disabile, ai sensi e per gli effetti di cui alla legge 68/1999.

Il/La lavoratore/lavoratrice sarà inquadrato/a con il profilo professionale di impiegato/a amministrativo di 3° livello del Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da aziende del terziario di mercato: distribuzione e servizi – Confcommercio.

Per la presente assunzione si richiede il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado valido per l’iscrizione all'Università.

L’assunzione sarà a tempo parziale per n. 20 ore settimanali distribuite su 5 giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì e a tempo determinato dal 1° aprile 2019, o dalla successiva prima data utile conseguente l’espletamento della procedura di chiamata numerica, al 15 ottobre 2019, con possibilità di proroga fino a 12 mesi e/o di trasformazione a tempo indeterminato, da valutarsi in prossimità della scadenza del contratto, all'esclusivo fine dell'assolvimento dell'obbligo assunzionale.

L’avviamento obbligatorio numerico mediante chiamata con avviso pubblico sarà subordinato al superamento delle seguenti prove selettive:
a) prova scritta sulla normativa di riferimento degli enti locali, delle istituzioni della Regione Valle d'Aosta e sul funzionamento del CELVA/ANCI e del CPEL/CAL, oltre alla conoscenza del sistema operativo Windows e del pacchetto Office in particolare Word, Excel e Outlook – massimo 30 punti;
b) prova orale specifica sulle materie oggetto della prova scritta di cui alla lettera a) – massimo 40 punti.

Requisiti generali

Per candidarsi, è necessario possedere i seguenti requisiti generali, indispensabili per l'instaurazione di un rapporto di lavoro con il CELVA:

a) cittadinanza italiana o di uno degli Stati membri dell’Unione Europea o essere cittadino di Paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria come previsto dall’art.38 c. 3-bis del d.lgs. n. 165/2001;
b) godere dei diritti civili e politici negli Stati di appartenenza o provenienza;
c) per i cittadini non italiani: avere ottima conoscenza della lingua italiana;
d) età non inferiore ad anni 18 e non superiore a quella prevista dalle norme vigenti per il diritto alla pensione;
e) non essere escluso/a dall'elettorato politico attivo;
f) non essere decaduti da un impiego pubblico o non essere stati licenziati da soggetti privati per aver conseguito l'impiego con la presentazione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile o licenziato per motivi disciplinari;
g) in particolare, di non avere riportato condanna con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell'articolo 444 del codice di procedura penale, per uno dei seguenti reati: 1) delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 416, 416-bis del codice penale ovvero delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dal predetto articolo 416-bis ovvero al fine di agevolare l'attività delle associazioni previste dallo stesso articolo, nonché per i delitti, consumati o tentati, previsti dall'articolo 74 del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, dall'articolo 291-quater del decreto del Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43 e dall'articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in quanto riconducibili alla partecipazione a un'organizzazione criminale, quale definita all'articolo 2 della decisione quadro 2008/841/GAI del Consiglio; 2) delitti, consumati o tentati, di cui agli articoli 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, 320, 321, 322, 322-bis, 346-bis, 353, 353-bis, 354, 355 e 356 del codice penale nonché all'articolo 2635 del codice civile; 3) false comunicazioni sociali di cui agli articoli 2621 e 2622 del codice civile; 4) frode ai sensi dell'articolo 1 della convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee; 5) delitti, consumati o tentati, commessi con finalità di terrorismo, anche internazionale, e di eversione dell'ordine costituzionale reati terroristici o reati connessi alle attività terroristiche; 6) delitti di cui agli articoli 648-bis, 648-ter e 648-ter.1 del codice penale, riciclaggio di proventi di attività criminose o finanziamento del terrorismo, quali definiti all'articolo 1 del decreto legislativo 22 giugno 2007, n. 109 e successive modificazioni; 7) sfruttamento del lavoro minorile e altre forme di tratta di esseri umani definite con il decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 24; 8) ogni altro delitto da cui derivi, quale pena accessoria, l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione;
h) non essere stato destituito/a, oppure dispensato/a o licenziato/a dall'impiego presso una pubblica amministrazione per incapacità o persistente insufficiente rendimento o colpa grave o dolo;
i) non essere incorso/a in cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall'articolo 67 del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 o di un tentativo di infiltrazione mafiosa di cui all'articolo 84, comma 4, del medesimo decreto. Resta fermo quanto previsto dagli articoli 88, comma 4-bis, e 92, commi 2 e 3, del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, con riferimento rispettivamente alle comunicazioni antimafia e alle informazioni antimafia;
j) non essere stato dichiarato/a decaduto/a o licenziato/a da un impiego pubblico per aver conseguito l’impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidità non sanabile;
k) non incorrere nelle cause ostative di cui all'art. 53, c. 16-ter, del d.lgs. n. 165/2001;
l) non incorrere in alcuna delle cause di inconferibilità e/o incompatibilità previste dal d.lgs. n. 39/2013.

Normativa di riferimento

(La presente elencazione è indicata esclusivamente a titolo esemplificativo e non esaustivo)

Legge regionale 7 dicembre 1998, n. 54 “Sistema delle autonomie in Valle d'Aosta.”
http://www.consiglio.regione.vda.it/app/leggieregolamenti/dettaglio?pk_lr=2517

Legge regionale 5 agosto 2014, n. 6 “Nuova disciplina dell'esercizio associato di funzioni e servizi comunali e soppressione delle Comunità montane”
http://www.consiglio.regione.vda.it/app/leggieregolamenti/dettaglio?pk_lr=7742&versione=V

Statuto del Consorzio degli enti locali della Valle d’Aosta (Approvato dall’Assemblea straordinaria del CELVA nella seduta del 31 luglio 2017)
http://trasparenza.partout.it/content/contenuti/104/35/39645-statuto_celva_20170731.pdf?nocache=169

Regolamento del Consiglio permanente degli enti locali (Approvato dall’Assemblea del CPEL con deliberazione del 22 marzo 2018, n. 1/2018)
https://www.celva.it/download/?file=/elementi/www2015/cpel/iterdeipareri/fase1/regolamento_cpel.pdf

Regolamento di funzionamento della Conferenza dei Presidenti delle Unités (Approvato dalla Conferenza dei Presidenti delle Unités in data 04 agosto 2015 e approvato dall’Assemblea del CPEL in data 15 settembre 2015)
https://www.celva.it/download/?file=/elementi/www2015/cpel/conferenza/regol_funzionamento_conferenza_unite.pdf

Il Codice di comportamento del CELVA, ai sensi del decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 (Approvato dal Consiglio di Amministrazione del CELVA con deliberazione del 4 aprile 2017, n. 22/2017)
http://trasparenza.partout.it/content/contenuti/104/35/34038-celva_codice_comportamento_def.pdf?nocache=891