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Obblighi dei proprietari

Possedere un animale d'affezione, cane o gatto che sia, è fonte di grandi gioie e soddisfazioni, ma comporta anche dei doveri di custodia e di rispetto altrui che non possono essere dimenticati.
Qui di seguito ricordiamo i principali obblighi e doveri che derivano dal possesso di un animale d'affezione.
Il rispetto di queste prescrizioni, da parte dei proprietari degli animali, permette da un lato di ottemperare agli obblighi di legge e dall'altro di favorire una serena convivenza tra uomo e animale.


Obblighi

  • iscrivere il proprio cane nell’anagrafe canina entro il secondo mese di vita;
  • identificare con microchip il proprio cane;
  • sterilizzare i propri gatti nel caso vengano lasciati liberi di uscire dall’abitazione e di vagare liberamente sul territorio, provvedendo alla loro iscrizione all’anagrafe felina ed alla loro identificazione mediante microchip;
  • fornire al proprio animale: il cibo e l’acqua regolarmente e in quantità sufficiente, le necessarie cure sanitarie ed un adeguato livello di benessere fisico ed etologico, un’adeguata possibilità di esercizio fisico, la regolare pulizia degli spazi di dimora;
  • segnalare alle Autorità competenti il decesso del proprio animale a causa di esche o bocconi avvelenati;
  • divieto di abbandonare cani, gatti o qualsiasi altro animale d’affezione custodito.

Doveri

  • comunicare in fase di cambio di residenza la presenza e la proprietà del cane;
  • prendere ogni possibile precauzione per impedire la fuga del proprio animale;
  • custodire il proprio animale garantendo la tutela di terzi dal rischio di aggressioni;
  • utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a mt 1,50 durante la conduzione dell’animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni;
  • portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio per l’incolumità di persone o animali o su richiesta delle autorità competenti;
  • acquisire un cane assumendo informazioni sulle sue caratteristiche fisiche ed etologiche nonché sulle norme in vigore;
  • assicurare che il cane abbia un comportamento adeguato alle specifiche esigenze di convivenza con persone e animali rispetto al contesto in cui vive.

Cosa prevede la normativa

Il Codice Civile all'Articolo 2052 "Danno cagionato da animali" stabilisce che "Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito".

Il Ministero della Salute ha emanato in data 6 agosto 2013 l’Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani (in G.U. n. 209 del 6 settembre 2013). In questo documento, l’Art. 1 comma 1 ricorda che “Il proprietario di un cane è sempre responsabile del benessere, del controllo e della conduzione dell'animale e risponde, sia civilmente che penalmente, dei danni o lesioni a persone, animali o cose provocati dall'animale stesso”.