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"Milite Ignoto, cittadino d'Italia". Le iniziative del Celva

Categoria: Celva, Data: 25 giugno 2021

“Milite Ignoto, cittadino d’Italia”: commemorazione del centenario della traslazione del Milite Ignoto nel Sacello dell’Altare della Patria

L’Iniziativa promossa dal Celva con la collaborazione della Regione, attraverso il supporto del Comitato per la promozione e il sostegno di iniziative per la Memoria, è stata presentata in conferenza stampa dal Presidente della Regione, Erik Lavevaz, e dal responsabile politico del Celva, Ronny Borbey.

Il prossimo 4 novembre ricorrerà il centenario della traslazione del Milite Ignoto nel Sacello dell’Altare della Patria. Con la conclusione del primo conflitto mondiale, nel corso del quale persero la vita circa 650 mila militari italiani, il Parlamento approvò la legge n. 11 agosto 1921, n. 1075, per la sepoltura a Roma, sull’Altare della Patria, di un soldato ignoto caduto in guerra. Questa precisa scelta istituzionale e politica consentì alla Nazione di identificare, in quel militare sconosciuto, tutte le persone care, uccise o scomparse durante il conflitto. Un soldato senza identità, il cui corpo, assieme a tantissimi altri corpi, non ha potuto essere reclamato da nessuno, è così diventato di tutti, un simbolo di sacrificio e di valore dei combattenti della Prima Guerra Mondiale e, successivamente, di tutti i caduti per la Patria, senza distinzioni di provenienza.

In vista di tale anniversario e tenendo conto delle peculiari necessità di sicurezza determinate dall’emergenza sanitaria, il Celva intende promuovere sul territorio regionale, per il 2021, un calendario di attività commemorative dei Caduti di tutte le guerre e delle Missioni per la Pace, unanimemente rappresentati dal Milite Ignoto, l’Ignoto Militi, che nel 1921 venne insignito della Medaglia d'oro al valor militare (la motivazione: “Degno figlio di una stirpe prode e di una millenaria civiltà, resistette inflessibile nelle trincee più contese, prodigò il suo coraggio nelle più cruente battaglie e cadde combattendo senz'altro premio sperare che la vittoria e la grandezza della patria”).

Con la necessaria sobrietà e facendosi forte di un rigoroso approccio storico-scientifico, obiettivo dell’iniziativa è coinvolgere gli enti locali, le Istituzioni regionali, le Associazioni combattentistiche e d’arma e tutti i cittadini, nel mantenere alto e vivo il culto della Memoria, nell’onorare i Caduti e nel ripudiare ogni guerra, “come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali” (art. 11 della Costituzione). Si darebbe così nuovo slancio alle cerimonie laiche dello Stato, in un percorso di memoria che dev’essere preservato e rilanciato fra le nuove generazioni. Quest’ultime, infatti, sono troppo spesso distanti, nel pensiero e nella conoscenza, dai fatti storici che hanno avuto un così grande impatto nella costruzione dell’identità nazionale, di popolo e di Stato.

La storia del Milite Ignoto racconta quella dei caduti di ogni singolo paese, villaggio e comunità che, nel corso dei grandi sforzi bellici, hanno contribuito con il sacrificio alla costruzione del senso di unità nazionale. Per rendere attuale questa memoria, una strada possibile è raccontarne le storie e assicurare così il ricordo dei fatti, anche utilizzando strumenti e linguaggi più prossimi ai nativi digitali.

Le proposte del Celva si inseriscono all’interno del calendario delle iniziative e delle manifestazioni promosso a livello regionale dal Comitato per la promozione e il sostegno di iniziative per la Memoria:

  • Documentario sulla memoria del Milite Ignoto in Valle d’Aosta

Per promuovere e rendere fruibile la storia del Milite Ignoto, ripercorsa come un racconto destinato a un pubblico diversificato, verrà prodotto un breve film documentario, della durata massima di 30 minuti circa, dove – con il supporto storico scientifico di un ricercatore appositamente individuato dal Celva – sarà narrata la storia di un soldato valdostano andato in guerra, la cui identità̀ resterà sconosciuta e che, grazie a uno scambio epistolare, ricondurrà il pubblico nei luoghi storici più importanti, sublimando il sacrificio individuale sostenuto per onorare la patria. Il film documentario sarà realizzato utilizzando immagini di repertorio, fotografie dell’epoca, cartoline, etc che si intervalleranno a illustrazioni appositamente studiate. Il tutto sarà tenuto insieme da una cornice narrativa, il cui fil rouge condurrà alla scoperta di valori, tradizioni e scenari bellici e post bellici di andata e ritorno verso la propria terra d’origine, ovvero la Valle d’Aosta.

A questo proposito, il Celva ha chiesto ai 74 Sindaci valdostani di contribuire alla realizzazione del documentario segnalando materiali, testimonianze e documenti che possano arricchire il progetto e coinvolgere le Amministrazioni locali nella costruzione del progetto.

  • Conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

Per il secondo semestre 2021, il Celva prevede la realizzazione di una deliberazione tipo di Consiglio comunale, da divulgare a tutti i Comuni valdostani interessati a conferire la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto.

L’iniziativa è coerente all’attività promossa, a livello nazionale, dall’Anci, e da diverse associazioni, quali gli Alpini, l’Unione nazionale mutilati per servizio e il Gruppo delle medaglie d’oro al valor militare d’Italia.

  • Apposizione di una targa commemorativa sul Monumento ai Caduti dei Comuni valdostani

In ogni Comune d’Italia è presente un luogo, un parco, un cippo dedicato al ricordo dei Caduti di tutte le guerre. Davanti a questo monumento alla memoria, i rappresentanti delle Istituzioni e i cittadini rendono omaggio a vite che non ci sono più. Al fine di valorizzare in ognuno dei nostri Comuni i luoghi espressamente dedicati alla memoria dei Caduti di tutte le guerre e le missioni di pace, si prevede l’apposizione di un’apposita targa commemorativa del Centenario del Milite Ignoto. Tale applicativo sarà realizzato a cura del Celva e distribuito ai 74 Comuni e prevederà anche l’inserimento di contenuti multimediali tramite tecnologia QrCode (come il link alla landing page del documentario).

  • Visite delle scuole al Museo dell’Alpino di Doues

Il Gruppo Alpini di Doues, con la collaborazione del Comune e il sostegno del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, ha voluto allestire una mostra permanente sugli Alpini e non solo. Gli Alpini, da sempre amati dalla popolazione, rappresentano per la nostra nazione e, soprattutto per le genti di montagna, una certezza. Nell’esposizione sono presenti i cappelli alpini sin dalle origini di fondazione del corpo, le divise usate nel periodo della grande guerra o del secondo conflitto mondiale, documenti, fotografie d’epoca e tanti oggetti che hanno accompagnato i nostri soldati nel loro impegno. Oggetti che testimoniano le difficoltà patite durante i conflitti e la loro vita quotidiana, un percorso nella storia che sottolinea solidarietà, volontariato e fedeltà alla montagna.

Nell’ambito del progetto “Milite Ignoto, cittadino d’Italia”, è prevista la promozione di una campagna di comunicazione dedicata ai 74 Comuni per veicolare questo scrigno della memoria come luogo didattico per le nuove generazioni e non solo.


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