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Distanze da osservare per la realizzazione di muri di contenimento

Data richiesta: 10 Gennaio 2020

Area tematica: Urbanistica, edilizia e lavori pubblici

Ente richiedente: Saint-Vincent

Problema riscontrato

Alcuni proprietari di fondi agricoli dove precedentemente c’era una ripida scarpata inerbita, hanno sistemato abusivamente i terreni realizzando dei terrazzamenti a verde mediante la costruzione di muri di contenimento in pietrame che hanno un altezza variabile da 1,5 m a 4 m circa.
Le opere sono state realizzate presumibilmente negli anni 2012/2013 quando i terreni si trovavano in zona E (zona agricola) del PRGC vigente ante 27.07.2016, attualmente i terreni si trovano in zona Ae14* (zona di centro storico) del PRGC.
I terreni di cui all'oggetto sono inseriti in zona sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004 ed in zona F2 di frane (medio rischio) della cartografia degli ambiti inedificabili; si trovano tra due strade comunali utilizzate come passaggi pedonali o con piccoli mezzi agricoli per raggiungere le abitazioni all'interno del villaggio.

Riferimenti normativi

Stralcio R.E. vigente
Art. 41 Muri di sostegno e contenimento
1. I muri di sostegno, salve restando le diverse prescrizioni del piano regolatore generale e della legge 54, in quanto manufatti strutturali a sostegno di versanti e sbancamenti potranno avere altezze variabili in funzione delle quote specifiche dei fronti da sostenere; se i muri di sostegno costituiscono una continuità strutturale e compositiva con l’edificio da realizzare o realizzato possono essere ammesse altezze maggiori corrispondenti a quelle del piano dell'edificio comprensiva della copertura.
2. I muri di contenimento in quanto manufatti edilizi con limitate funzioni strutturali di sostegno, dovranno avere una altezza massima pari a m. 2,50; eventuali ripiani intermedi dovranno avere profondità non inferiore all'altezza del muro più alto realizzato.
3. Là dove possibile sarà da prevedere per entrambe le tipologie di muri, un mascheramento con arbusti o alberate, o comunque con l'impiego della vegetazione.
4. Per i muri di sostegno isolati può essere richiesto l'uso dello stesso materiale di rifinitura dell'edificio realizzato sulla proprietà o l'uso del materiale tradizionale prevalente in altri muri della zona o il materiale ritenuto più idoneo sotto l'aspetto ambientale, estetico e di durata, il tutto a giudizio della C.E. qualora istituita o delle strutture tecniche comunali.
5. L’impiego di muri di sostegno e di contenimento sarà da ridurre al minimo necessario, prediligendo l’utilizzo di scarpate inerbite e/o piantumate e/o tecniche di ingegneria naturalistica, là dove possibile e coerentemente con le condizioni paesaggistiche del contesto.
6. Eventuali discostamenti da quanto riportato nei precedenti alinea del presente comma, saranno oggetto di valutazione da parte della CE, qualora istituita, o, in sua assenza, da parte della struttura tecnica comunale.
7. Costituiscono deroga automatica all’altezza massima dei muri di contenimento, i casi di motivata necessità per l’esecuzione di infrastrutture direttamente attinenti al soddisfacimento di interessi pubblici o generali e/o il rifacimento di muri esistenti.

Ipotesi di risoluzione da parte dell'ente

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Quesiti

Si chiede se:
i muri in questione vengono considerati come nuova costruzione e come tali devono rispettare le distanze da Codice civile sia dalle strade che dai fabbricati esistenti? E se sì quali? In particolare un muro realizzato a valle di alcuni mappali interessati, a sostegno del terrazzamento soprastante, dista in alcuni punti da 1,55 a 1,60 metri da un fabbricato esistente in zona A (centro storico) ed è stato realizzato lungo il confine con la strada comunale con un altezza variabile da 1,5 m a 4,0 circa.
Al momento è stato avviato un procedimento di abuso edilizio e sono state notificate agli interessati le diffide per il ripristino dello stato dei luoghi, nulla è ancora stato presentato dagli interessati si dovrà quindi procedere con l’emazione delle ordinanze.
Si chiede inoltre se, in base al presente parere non dovessero essere state rispettate le distanze stabilite dal Codice civile, si possa applicare quanto disposto dal comma 7 dell’art. 77 L.R. 11/98 che recita: “…, sulla base di motivato accertamento dell’ufficio tecnico comunale, la demolizione o il ripristino non risultino possibili, il Sindaco irroga una sanzione pecuniaria pari al doppio del valore venale dell’opera abusiva o, se questo non è determinabile, dell’aumento di valore dell’immobile conseguente alla realizzazione dell’opera stessa, determinato dall'ufficio tecnico del Comune” e se, non potendo eseguire una demolizione totale, si possano eseguire lavori per “adeguare l’opera” alle prescrizioni vigenti, come ad es: ridurre l’altezza dei muri a 2,50 m come prescritto dal R.E. comunale, raccordando il muro superiore con quello inferiore mediante una scarpata anziché con un terrazzamento pianeggiante.

Risposta del consulente 28 Gennaio 2020

Consulente: Legali associati per CELVA Saracco-Formentin-Finocchiaro-Sommo

Distanze da osservare per la realizzazione di muri di contenimento. Parere.

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Quesito 10 di 921