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Quote di partecipazione società (art. 14, comma 32)

L'art. 14, comma 32 della manovra economica dello Stato dispone il divieto per i comuni con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti di costituire società e l'obbligo della liquidazione delle società e la cessione delle partecipazioni in possesso entro il 31 dicembre 2011.

Quote partecipazione in CELVA

Quote di partecipazione società (art. 14, comma 32)

I 74 Comuni, le 8 Comunità montane e il Consorzio BIM della Valle d'Aosta sono enti soci del CELVA, grazie al versamento - effettuato nel 1998 - di una quota societaria pari a 50,00 euro, a costituzione del capitale sociale del Consorzio, che ammonta complessivamente a 4.200,00 euro. Pertanto, ogni ente possiede una quota di partecipazione pari all'1,19% del capitale sociale. 

In riferimento alla legge di conversione 30 luglio 2010, n. 122, cosiddetta manovra finanziaria, il CELVA ha effettuato un approfondimento in merito all'art. 14, comma 32 relativo all'obbligo di cessione delle partecipazioni delle quote societarie da parte degli enti locali con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti.

Da tale approfondimento è emerso che gli enti locali valdostani non devono dismettere le quote di partecipazione del Celva in quanto società con partecipazione paritaria.

Per ulteriori dettagli, è disponibile in allegato la nota esplicativa del Presidente del CELVA.

Società partecipate di impianti a fune

Con nota del 30 dicembre 2010 relativa alla legge finanziaria della Regione per gli anni 2011/2013, il Dipartimento degli enti locali ha fornito chiarimenti in merito alle società partecipate che eserciscono impianti a fune.

Nella nota si precisa che "Al fine di garantire la continuità nell’erogazione del servizio di trasporto funiviario, essenziale per le comunità locali, nelle more della definizione, non oltre il 31 dicembre 2011, dei nuovi assetti societari e gestionali e per garantire la continuità aziendale, l'art. 41 della legge finanzaria per la Regione per gli anni 2011/2013 ha previsto che la Regione e gli enti locali sono autorizzati ad effettuare aumenti di capitale a favore di società da essi partecipate che eserciscono impianti funiviari, ivi comprese quelle che abbiano registrato, per tre esercizi consecutivi, perdite di esercizio ovvero che abbiano utilizzato riserve disponibili per il ripianamento di perdite anche infrannuali, oltre che nei casi di cui all’articolo 2447 del codice civile, anche per la realizzazione di investimenti o per la copertura di disavanzi di gestione. Restano fermi gli aumenti di capitale già deliberati dai predetti enti alla data di entrata in vigore della presente legge".

Quote di partecipazione in altre società

Con nota datata 31 dicembre 2010, prot. n. 8520/leg, il Presidente della Regione ha precisato alcuni aspetti in merito all'art. 14, comma 32 della l. 122/2010. In particolare, viene segnalato che la legge di stabilità per il 2011 (legge 13 dicembre 2010, n. 220), prevede all'articolo 1, comma 117, che le disposizioni di cui al suddetto comma, che dispongono in merito al divieto di costituire società per i comuni con popolazione inferiore a 30.000 abitanti, imponendo anche la messa in liquidazone delle società già costituite ovvero la cessione dellerelative partecipazioni, non si applicano ai predetti comuni qualora le società già costituite abbiano avuto il bilancio in utile negli ultimi tre esercizi.

PDF - 115,92 KBNota del Presidente inviata agli enti soci in merito alle quote di partecipazione del Celva | PDF - 115,92 KB

PDF - 87,72 KBNota del Presidente della Regione in merito all'art. 14, comma 32 (prot. n. 8520/leg) | PDF - 87,72 KB

PDF - 186,25 KBNota Dipartimento enti locali sulla finanziaria della Regione 2011/2013 (prot. n. 36474/del) | PDF - 186,25 KB

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